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(AGM-DS) - Milano, 11 settembre - La terapia `Fattore di Crescita` che Ronaldo sta intraprendendo per guarire fa discutere l`ambiente sportivo. A Sky il Presidente della Commissione Antidoping della Federcalcio, il dottor Pino Capua, ha spiegato qual e` la situazione normativa a livello mondiale riguardo a una pratica medica che secondo qualcuno sarebbe paragonabile al doping. `La normativa internazionale non e` ancora chiara sull’argomento, noi della Federcalcio, tramite il Coni, abbiamo fatto una richiesta specifica nel 2005 alla Wada (l`agenzia mondiale antidoping, ndr), non ottenendone risposta, perche` e` una situazione specifica e scientificamente delicata, dove in realta` i risultati veri di questo tipo di terapia ancora non si vedono. Quindi credo che sia comprensibile che non ci sia una chiarezza dal punto di vista istituzionale e mondiale`.
Il discorso e` stato gia` affrontato a Coverciano, `e siamo nella condizione di chiedere ai medici delle societa` una attestazione per una certificazione a fine terapeutici, che poi il Coni puo` eventualmente concedere qualora ci fosse la necessita` di effettuare questa terapia in caso di patologie anologhe a quella di Ronaldo`, sottolinea Capua.
Il dottore spiega nel dettaglio in cosa consiste questa terapia. `Si tratta di un prelievo del proprio sangue che viene centrifugato e viene sottoposto ad una preparazione per ottenere delle piastrine, che vengono infiltrate con una iniezione diretta tramite una ecografia guidata nel punto della lesione, dove ci deve essere la riparazione in un eventuale processo di lesione muscolare, tendinea o altro`.
`E’ una terapia - prosegue Capua - che si adotta nei reparti ortopedici, soprattutto nelle pseudo artrosi, cioe` quando le ossa non si calcificano o non si consolidano dopo una frattura. Quindi viene utilizzato con un controllo ematologico, deve essere fatta in un ambiente protetto, in un ospedale, sotto lo stretto controllo affinche` la manipolazione del sangue sia assolutamente sicura`.